Monte Sinai

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Monte Sinai

Il Monte Sinai e il Monastero di Santa Caterina, e le maestose montagne che le circondano, esprimono tutta la magia e la varietà del Sinai. Sono ben pochi i posti al mondo che possono vantare una tale vicinanza a spiagge bellissime lambite da un mare da sogno eppure trovarsi immersi in un’atmosfera così suggestiva e affascinante.

Le prime testimonianza che fanno riferimento a questi luoghi risalgono addirittura all’epoca preistorica e seguendo i percorsi della tradizione orale sono giuste fino ai giorni nostri. Quel che è certo è che la magnificenza di queste montagne e il loro isolamento dalla realtà della vita quotidiana hanno ispirato popoli di tutte le religioni.

Ciò che chiamiamo tradizionalmente Monte Sinai è in realtà una catena montuosa, nota anche come “Montagne Sacre.” All’estremità meridionale si erge il Gebel Moussa (Monte di Mosè) ritenuto il luogo in cui Dio donò a Mosè le tavole della legge con i Dieci Comandamenti

Il Gebel Moussa non è però la vetta più alta del Sinai. Questo onore spetta al vicino Gebel Katrina (Monte di Santa Caterina), che con i suoi 2500 metri è anche la vetta più alta dell’intero Egitto. Per chi desidera affrontare la salita fino alla vetta, ci sono diversi sentieri percorribili. In ogni caso occorre essere in buona forma fisica perchè la salita è lunga e faticosa. Il percorso più breve (ma anche il più ripido), noto con il nome di Siket Sayidna Moussa“, è una scalinata di 3750 gradini, chiamata anche “Passi della Penintenza”.

La scalinata è stata scavata nella roccia dai monaci del Monastero di Santa Caterina, eretto ai piedi del versante nord-orientale del monte. Molti preferiscono compiere l’ascensione con il buio, sia per evitare il caldo durante il giorno, sia soprattutto per trovarsi in vetta all’alba e ammirare lo straordinario spettacolo del sole che sorge. Il tragitto più lungo (“Siket El Bashait“), l’unico dei due percorribile di notte, sia a piedi che a dorso di dromedario, porta alla vetta in circa due ore e mezza ed è disseminato di chioschi presso cui gli escursionisti si possono rifornire di cibo e acqua.

Generalmente, quando si effettua l’escursione da Sharm El Sheikh si parte di notte e in circa due ore si arriva alle pendici del Monte Sinai.
Dopo la salita di e la sosta in vetta per ammirare lo spettacolo dell’alba, si ridiscende e si visita il Monastero di Santa Caterina

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